Oblazione con Cristo (Anime vittime)

L’associazione «Oblazione con Cristo»  in cui Madre Maria di Gesù desiderava riunire uomini e donne, laici e sacerdoti che intendessero vivere con un atto di offerta lo stile del suo Istituto. Mons. Robert, Arcivescovo di Marsiglia, vi acconsentì nel 1894, ma nacque soltanto nel 1904 a Torino, con l’approvazione del Cardinale Arcivescovo Mons. Agostino Richelmy, con il nome di «Associazione delle Anime Vittime». Si diffuse rapidamente in Italia, Francia, Belgio, Germania, Svizzera e America. Il Papa S. Pio X vi si iscrisse il 22 gennaio 1909, affermando: «Ben volentieri abbiamo dato il nostro nome alla Pia Associazione e imploriamo le preghiere di tutti i fedeli». Lo seguirono illustri prelati, sacerdoti e religiosi, e numerosi credenti di tutte le categorie sociali. Ricordiamo San Massimiliano Kolbe, il Beato don Edoardo Poppe, la Serva di Dio Teresa Neumann. Oggi l’Associazione si chiama «Oblazione con Cristo»: anche nel nostro tempo sono numerosi i cristiani ferventi che continuano a offrire al Padre la loro vita e il loro amore in unione all’amore del Cuore di Gesù, secondo quanto aveva scritto Madre Maria di Gesù: «Accogliere Gesù, unirsi a Lui, offrirlo e offrirsi con Lui per glorificare il Padre, è fondamentale, è tutto. Attraverso questa continua comunione alla Croce e questa continua offerta, il nostro cuore batte dello stesso palpito del Cuore di Dio, se così si può dire, dato che il Padre Celeste dona senza sosta Gesù al mondo e lo riceve nuovamente nella continua offerta all’altare». Il fine particolare degli Associati è di amare e di abbandonarsi totalmente al Cuore di Gesù, di dedicarsi, insieme alle Figlie del Cuore di Gesù, agli interessi della Chiesa, del sacerdozio e della salvezza delle anime; di offrire al Signore Gesù, per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, continue riparazioni dei peccati e dei sacrilegi contro la SS.ma Eucaristia; in una parola, di configurarsi a Gesù così da poter dire: «Non sono più io che vivo, è Lui che vive in me» (Gal 2, 20).

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE "OBLAZIONE CON CRISTO"

1. PRONUNCIARE L'ATTO DI OBLAZIONE

L'oblazione è l'atto liturgico-spirituale riconosciuto dalla Chiesa, con il quale l'aspirante oblato, dopo un periodo di preparazione, fa l'offerta di se stesso a Dio vincolandosi al Monastero più vicino.

2. L'OBLATO SECOLARE - ASSOCIATO 

L'associato è il cristiano, uomo o donna, laico o chierico che, vivendo nel proprio ambiente familiare e sociale, riconosce e accoglie il dono di Dio e la sua chiamata a servirlo, secondo le potenzialità ed esigenze della con- sacrazione battesimale e del proprio stato; si offre a Dio con l'oblazione, ispirando il proprio cammino di fede seguendo la spiritualità della Beata Maria di Gesù. Non si tratta di chiedere sofferenze straordinarie, né si può pensare che una difficoltà o un periodo di grande prova, che si presentino dopo l'oblazione, possano essere collegati all'offerta di se stessi. Il cristiano per mezzo del Battesimo è già unito in Cristo come vittima che si offre al Padre per la salvezza del mondo. Quindi questo atto di oblazione non è altro che un gesto d'amore per vivere con maggiore unione a Cristo vittima e offrire le sofferenze della vita per la salvezza dei fratelli.

3. L'AMMISSIONE

L'ammissione all'Associazione è fatta dalla Superiora del Monastero che, in ciò, esplica il carisma del discernimento. Da parte del candidato si richiede il superamento della maggiore età, piena coscienza, congrua formazione e un adeguato periodo di prova, sotto il consiglio del proprio padre spirituale. Inoltre la richiesta deve essere inoltrata da una lettera del parroco, che rende nota l'idoneità del candidato riguardo alla preparazione spirituale di tale gesto. La scheda dell'oblazione viene custodita nell'archivio del Monastero ed è segno del vincolo che unisce l'associato all'Istituto.

4. MONASTERO DI APPARTENENZA

La scelta d'appartenenza a un Monastero viene determinata dalla vicinanza dello stesso con la propria residenza. L'essere in contatto con le suore serve solo per rispondere a un criterio d'interesse spirituale. Tuttavia, se un gruppo di fedeli appartenenti a una parrocchia lontana dai monasteri esprime al proprio parroco il desiderio di fare l'atto di oblazione, sarà lo stesso o un capo gruppo a dare un'adeguata preparazione e comunicherà i nominativi al monastero più vicino.

5. RAPPORTI TRA GLI ASSOCIATI

Gli associati dello stesso Istituto stabiliscono tra loro rapporti di amicizia fraterna, espressione dello spirito di carità che li unisce tra loro e con le suore. Partecipano alle azioni liturgiche nella chiesa del monastero. Se il gruppo degli associati è lontano dall'Istituto d'appartenenza, si stabilisce (insieme al parroco che comunicherà al proprio Ordinario) un luogo idoneo dove gli associati si riuniscono per offrire un contributo alla Chiesa locale promuovendo la preghiera

6. EUCARISTIA E CULTO SPIRITUALE

Gli associati collocano al centro della loro vita la celebrazione eucaristica, memoriale della Pasqua di Cristo. Partecipando all'Eucaristia essi esercitano il loro sacerdozio battesimale, rendono culto a Dio nel cuore della Chiesa, si nutrono del Corpo e Sangue di Cristo nella cena del Signore e adorano con spirito di riparazione colui che hanno celebrato.

7. ASCOLTO DELLA PAROLA DI DIO

La Parola di Dio ascoltata, meditata e pregata, determina il cammino di conversione; cercando di rendere presente in ogni istante della vita la fecondità della Pasqua, gli associati tenderanno a raggiungere un' autentica stabilità interiore, sostenuta dalla fedeltà a un preciso programma di vita ispirato dalla fede e dalla spiritualità dell'Istituto.

8. IL SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE

Nel cammino di conversione degli associati si colloca il sacramento della Riconciliazione, che diventerà la celebrazione della misericordia di Dio rivelata nella Pasqua del Signore e comunicata mediante il suo Spirito, e insieme celebrazione della speranza che li allontana dal passato e li inserisce nel futuro di una vita sempre nuova che fiorisce nel rendimento di grazie all'amore salvifico di Dio.

9. PREGHIERA COME VITA

La preghiera dovrà permeare la vita quotidiana degli associati, in modo da integrare inte- riorità e attività, per sperimentare sempre più la comunione con il Padre.

10. LA LITURGIA DELLE ORE

Gli associati uniscono la loro voce a quella della comunità del monastero e della Chiesa tutta nella celebrazione della Liturgia delle Ore, facendo esperienza di preghiera ecclesiale, che permette di vivere la presenza di Cristo e di crescere sempre più nella comunione fraterna. Animati da questo spirito, gli associati cercheranno, in quanto possibile, di recitare almeno le Lodi e i Vespri.

11. IL SACRAMENTO DEL MATRIMONIO

I coniugi e i genitori devono con costante amore sostenersi a vicenda con la grazia per tutta la vita e istruire con la dottrina cristiana e nelle virtù evangeliche la prole, diventando "testimoni e cooperatori" della fecondità della Madre Chiesa, in segno e partecipazione di quell'amore col quale Cristo amò la sua Sposa e si è dato per lei.

12 LA BEATA VERGINE MARIA

Sull'esempio della Beata Maria di Gesù, gli associati devono ricorrere tutti i giorni alla Santa Madre di Dio e imitarne le virtù, per vivere lo stile di conformità al Figlio suo e per collaborare al trionfo della Verità. Maria è «]'Associata al Divin Sacrificio" per questo è lei il modello di vita degli associati, che insieme a lei presentano Gesù al Padre collaborando alla redenzione dell'umanità. «La Santa Vergine Maria, dopo avere annientato tutte le eresie passate, di struggerà ancora gli errori, o meglio, la grande apostasia sociale del nostro tempo che vorrebbe eliminare Dio e la Chiesa dalla società umana». Gli associati, in base alle loro possibilità, cerchino di recitare il Santo Rosario tutti i giorni «Gesù è venuto nel mondo per mezzo di Maria; per mezzo di Maria deve regnare nel mondo» (San Luigi M. G. de Montfort).

13. GLI ASSOCIATI E IL MONDO

Gli associati devono vivere nella progressiva armonizzazione di se stessi e nella quotidiana ricerca del bene comune. Devono proporsi nella società e nella Chiesa come operatori di pace e promotori di comunione.

14. IL DISTINTIVO

L'abito o scapolare legato all'Associazione e alle Figlie del Cuore di Gesù è di tipo comune, due pezzi di panno bianco legati da due fettucce. In uno sono raffigurati il Cuore agonizzante di Gesù e il Cuore compassionevole di Maria, nell'altro una croce rossa. Lo scapolare fu approvato con decreto della Sacra Congre- gazione dei Riti il 4 aprile 1900, con la formula di benedizione da usare per l'imposizione. Insieme allo scapolare viene consegnata una croce che l'oblato porterà come segno di comunione e offerta di se stesso al Padre per mezzo dei Sacri Cuori di Gesù e Maria.

ATTO DI OBLAZIONE

Ecce, venio! Eccomi, o mio buon Gesù, Agnello divino perennemente immolato sugli altari per la salvezza del mondo; voglio unirmi a te, soffrire con te, come te, in unione alle Figlie del Cuore di Gesù A questo fine ti offro le pene, gli insuccessi e le croci che la Provvidenza mette sul mio cammino; te li offro in unione alle intenzioni del tuo Cuore. Che il mio umile sacrificio ricada in benedi zioni sulla Chiesa, sul sacerdozio e su noi tutti poveri peccatori. Degnati di accettarlo per le mani di Maria, Madre della Chiesa, in unione alle sofferenze del suo Cuore Immacolato. Amen.

 

LE INDULGENZE

Oltre alle sante indulgenze concesse dalla Sacra Penitenzieria Apostolica, durante 1'anno liturgico viene concessa all'Associazione l'in- dulgenza plenaria:

1) Nel giorno dell'oblazione; 2) Nella solennità del Cuore di Gesù: 3) Nella festa del Cuore Immacolato di Maria.

Per lucrare le indulgenze bisogna seguire le solite condizioni:

1) Confessione e Comunione, fatte nel corso della settimana precedente o seguente;

2) Visita al Santissimo Sacramento;

3) Preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre (Padre, Ave, Credo).

Se senti il desiderio di vivere la spiritualità della Congregazione attraverso l'Atto di Oblazione ed entrare a far parte dell'Associazione scrivi una mail al Monastero o contatta direttamente il responsabile dell'Associazione.                                                                                                                                      Oblato Francesco mail:  deluilmartiny@gmail.com