Le Consacrate al Cuore di Gesù

"Affiliate"

L’affiliazione alle Figlie del Cuore di Gesù, nasce come un “Ordine Secolare” aperto alle donne che vogliono unirsi spiritualmente al carisma della Congragazione. La stessa Beata Maria di Gesù sentiva l’esigenza di poter avvicinare alla sua spiritualità tutti quei fedeli, che mossi dal desiderio di amare il Signore con spirito di riparazione, trovavano nella sua fondazione lo stimolo ed il mezzo per unirsi all’Oblazione Santa. Non si tratta di un’associazione o di un gruppo di preghiera, infatti si è chiamati a consacrarsi al Signore attraverso la professione dei consigli evangelici e con l’atto di oblazione. Vivere nel mondo con lo spirito di riparazione, amore, adorazione e intercessione, che sono i punti cardini della nostra Congregazione. Da laiche consacrate vivono nel mondo:

– in castità del proprio stato per dire al mondo che si può amare con il disinteresse e l’inesauribilità che attinge al cuore di Dio. È amore che si converte in esercizio ed in esempio vivo di dominio di sé e di vita nello Spirito 

– in povertà per dire che si può vivere tra i beni temporali e si può usare dei mezzi della civiltà del progresso senza farsi schiavi di nessuno di essi. Povertà che diventa solidarietà e segno di presenza con i fratelli provati. 

– in obbedienza per dire che si può essere felici restando pienamente disponibili alla volontà di Dio, come appare dalla vita quotidiana, dai segni dei tempi e dalle esigenze di salvezza del mondo di oggi. Obbedienza che si concretizza nell’umile accettazione della mediazione della Chiesa e, più in generale, della sapienza di Dio che governa il mondo

I DOCUMENTI DELLA CHIESA

Il Concilio Vaticano II con il decreto “Perfectae Caritatis” sul rinnovamento della vita religiosa e con tutta la riflessione sulla presenza della Chiesa nel mondo, ha offerte valide e profonde motivazioni alla vocazione dei laici consacrati. La natura e le caratteristiche dei consacrati secolari, sono precisate nel Codice di Diritto Canonico (25 gennaio 1983): i Secolari consacrati non sono da considerare come i Religiosi, però hanno in comune con essi la consacrazione, mediante la professione dei consigli evangelici di povertà, castità e obbedienza. Peculiare caratteristica di essi è la secolarità, per cui i membri vivono la loro consacrazione a Dio restando nel proprio ambiente, attendendo al lavoro quotidiano e servendosi degli stessi mezzi dei laici per realizzare la santificazione personale e quella del mondo.

LA SPIRITUALITA’

L’affiliazione, quale ramo secolare della Congregazione, partecipa allo stesso carisma, con l'obiettivo di esprimere, nella vita dei suoi membri:

a) Il primato di Dio, mediante un maggiore impegno di preghiera e di adorazione, che indichi al mondo la via della conversione e della liberazione dal peccato; la precedenza dello spirituale sul temporale; la preferenza a uno stile di vita evangelicamente semplice, sobrio e austero;

b) Esse rendono al Cuore di Gesù una continua azione di grazie per i Suoi benefici, per la Sua misericordia verso i peccatori, e soprattutto per le grazie che egli dona a coloro che ha chiamato alla sua sequela nel Sacerdozio e nella vita religiosa.

c) Le affiliate collocano al centro loro vita la Celebrazione Eucaristica, memoriale della Pasqua di Cristo. Partecipando all’Eucaristia esse esercitano il loro sacerdozio battesimale, rendono culto a Dio nel cuore della Chiesa, si nutrono del Corpo e Sangue di Cristo nella cena del Signore e adorano con spirito di riparazione Colui che hanno celebrato.

ASCOLTO DELLA PAROLA DI DIO

La parola di Dio ascoltata, meditata e pregata, determina il cammino di conversione, cercando di rendere presente in ogni istante della vita la fecondità della Pasqua, le affiliate tenderanno a raggiungere un’autentica stabilità interiore, sostenuta dalla fedeltà ad un preciso programma di vita ispirato dalla fede e dalla spiritualità dell’Istituto.

IL SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE

Nel cammino di conversione si colloca il Sacramento della Riconciliazione, che diventerà per le affiliate, la celebrazione della misericordia di Dio rivelata nella Pasqua del Signore e comunicata mediante il suo Spirito, e insieme celebrazione della speranza che lo allontana dal passato e lo inserisce nel futuro di una vita sempre nuova che fiorisce nel rendimento di grazie all’amore salvifico di Dio.

PREGHIERA COME VITA

La preghiera, dovrà permeare la sua vita quotidiana, in modo da integrare interiorità e attività, per sperimentare sempre più la comunione con il Padre.

LA LITURGIA DELLE ORE

Le affiliate uniscono la loro voce a quella della comunità del Monastero e della Chiesa tutta, nella celebrazione della Liturgia delle Ore, facendo esperienza di preghiera ecclesiale, che gli permette di vivere la presenza di Cristo e di crescere sempre più nella comunione fraterna. Animati da questo spirito, le affiliate cercheranno, in quanto possibile, di recitare almeno le Lodi e i Vespri.

IL TESTAMENTO DI GESU’ MORENTE E L’OFFERTA DEL SANGUE E L’ACQUA

Questa preghiera gode di particolare devozione per la congregazione delle Figlie del Cuore di Gesù. L’Affiliata è invitata e recitarla per essere unita alla preghiera del monastero. E ’bene recitare le sette parole con grande spirito di riparazione e con profondo rispetto. Rinnoviamo nelle nostre anime i sentimenti che provava il Cuore di Gesù, quando il suo labbro morente proferiva le ultime parole e perdendo tutto il suo sangue, consumava il suo grande Sacrificio. Pronunciamo queste divine parole quali vittime unite a Gesù, chiedendo che la loro efficacia si rinnovi attualmente, poiché la parola di Nostro Signore opera quanto significa.

LA BEATA VERGINE MARIA

Dopo l’Ascensione Maria conservava nel suo Cuore il ricordo del Calvario, dove lei era così strettamente unita al sacrificio del Figlio e percorreva ancora, in spirito, la via dolorosa del Calvario. Dopo aver visto il Cuore di Gesù, trapassato dalla lancia del soldato, dovette certamente entrare ancor più profondamente in questo abisso d’amore, di dolore e di misericordia, dove la lancia aveva aperto per sempre l’entrata. Sull’esempio della Beata Maria di Gesù, le affiliate devono ricorrere tutti i giorni alla Santa Madre Dio e imitarne le virtù per vivere lo stile di conformità al Figlio suo e per collaborare al trionfo della Verità. Maria è “L’Associata al Divin Sacrificio”, per questo è lei il modello di vita delle affiliate, insieme a lei presentano Gesù al Padre collaborando alla Redenzione dell’umanità. “La Santa Vergine Maria dopo avere annientato tutte le eresie passate, distruggerà ancora gli errori, o meglio la grande apostasia sociale del nostro tempo che vorrebbe eliminare Dio e la Chiesa dalla società umana”. Le affiliate in base le loro possibilità cerchino di recitare il Santo Rosario tutti i giorni.

 

AMMISSIONE - REGOLAMENTO

1) Possono essere ammessi all’Affiliazione coloro che abbiano compiuto il 18° anno di età, coloro che non appartengono già ad altro Ordine né, con professione o promessa formale, ad altra associazione ecclesiale pubblica o privata.

2) La loro ammissione all'anno di prova e alla professione o promessa formale, previa domanda scritta, spetta alla madre superiora della Congregazione, previo assenso del proprio padre spirituale.

3) E' invalida l'ammissione di coloro che:

a) Hanno abbandonato pubblicamente la fede;

b) Si sono allontanati dalla comunione ecclesiale;

4) Se, dopo l'ammissione o professione, viene a trovarsi in una delle situazioni suddette d’intesa con il padre spirituale e con il consenso del Consiglio del Monastero, si ricorrerà alla dimissione dell’Affiliazione.

5) In quanto laici con voti privati, singolarmente o collegialmente, come gruppo impegnato a vivere e a testimoniare la vocazione nel mondo, sono chiamate alla formazione.

6) Inizialmente viene presentata una lettera alla Madre superiora con la richiesta di affiliazione Il Monastero comunicherà con gli affiliati dell’Istituto che provvederanno a prendere i contatti con l’aspirante.

7) Dopo un congruo tempo di almeno sei mesi, per un'approfondita conoscenza della spiritualità e per un globale approccio, avrà inizio il periodo di esperimento o prova, con la professione temporanea con la durata di 12 mesi

8) Questo anno di prova è ordinato alla formazione, perché possa sperimentare la spiritualità e lo stile di vita; riflettere e decidere sull'impegno che prende; permettere ai referenti di verificarne carattere e qualità, intenzioni e idoneità.

9) Tale periodo si configura come itinerario di fede e di pietà, nella preghiera, nella lettura e nell’ascolto della Parola di Dio, nello studio e nella storia della nostra fondazione. Il contatto con le suore e con gli assistenti, avrà cura di presentare e far conoscere il carisma della Fondatrice e tutto ciò che si richiede perché la candidata conosca bene le realtà in cui è chiamata ad operare con carità operosa e impegno penitenziale.

10) Compatibilmente con i suoi doveri familiari, professionali o di lavoro, il candidato, durante questo tempo si dedichi a qualche opera di apostolato; partecipi attivamente ai periodici incontri di formazione nella propria Comunità; ai momenti «forti» dedicati alla preghiera, al raccoglimento, all'ascolto della Parola di Dio. Possibilmente partecipi alla Messa ogni giorno e nelle proprie possibilità dedichi un’ora al giorno all’Adorazione Eucaristica

11) La Professione e l’atto di oblazione sono i mezzi con cui la candidata assume l'impegno di osservare fedelmente la spiritualità dell’Istituto.

12) Trascorso l'anno di prova, se la candidata, a giudizio del padre spirituale e degli assistenti alla formazione, risulta idonea, a sua richiesta scritta, può essere ammessa definitivamente con la professione perpetua.

13) La professione, per motivi validi o urgenti, previa votazione segreta e positiva del Consiglio di Fraternità, può essere anticipata, non prima però che siano trascorsi sei mesi di formazione.

14) Un candidato gravemente infermo, a sua richiesta, può essere ammesso alla professione, in qualsiasi momento e da qualsiasi sacerdote. Questi comunicherà al Monastero l'avvenuta professione con le motivazioni gravi che hanno indotto ad anticipare la data.

15) La formula della professione e oblazione è da leggersi dinanzi alla madre superiora del Monastero di appartenenza, tuttavia se le distanze non permettono tale cerimonia, la stessa si può formulare alla presenza di un sacerdote che segue e conosce la spiritualità dell’Istituto che renderà noto alla madre generale l’avvenuta affiliazione.

16) Le affiliate sposate e madri di famiglia, devono con costante amore sostenersi con il proprio marito e creare un’ambiente di preghiera e di grazia, di disponibilità e amore, tuttavia se la scelta di entrare nell’affiliazione può essere motivo di divisione è bene vivere la propria consacrazione battesimale e il sacramento del matrimonio. Con un atto di amore al Cuore di Cristo, deve ugualmente sentirsi unita al carisma dell’Istituto con il sacrificio della rinuncia a tale consacrazione. Sia di esempio ai figli istruendoli alla dottrina cristiana e nelle virtù evangeliche, “testimoni e cooperatrici” della fecondità della madre Chiesa, in segno e partecipazione di quell’amore col quale Cristo amò la sua Sposa e si è dato per lei.

 

Se senti il desiderio di vivere la spiritualità dell'Istituto attraverso l'Affiliazione ed entrare a far parte delle Consacrate occorre un periodo di discernimento e preparazione.  

Per maggiori infomazioni scrivere una mail al Monastero o contattare direttamente la responsabile dell'Affiliazione. Sorella M. Roberta mail: mariarobertadigesufcj@gmail.com